Reggie Fils-Aime si esprime su F-Zero e la prematura scomparsa dei riflettori della serie

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Reggie Fils-Aime ha rilasciato ulteriori dichiarazioni in merito alla serie di F-Zero, e la prematura scomparsa dei riflettori della serie di Nintendo.



Negli ultimi giorni sono emerse infatti tante interviste da parte dell’ex presidente di Nintendo of America, Reggie Fils-Aime, riguardanti la serie di Mother, Metroid Other M e la serie di Samus, ma anche il brand di Donkey Kong.

Il buon vecchio Regginator ha detto la sua in un’intervista con GamesBeat, anche sul brand di Captain Falcon, scomparso ormai da anni nella scena videoludica e tra le IP di Nintendo.


“Why was F-Zero abandoned? The insight I would share is that, at least during my tenure, Nintendo developers were always experimenting with different gameplay styles, always thinking about where a unique experience could be applied back, either to an existing franchise or maybe creating a new franchise. My bet is that somewhere in the Kyoto development centers, some developer is playing around with an idea that might be applied to F-Zero. It’s never a situation, at least in my experience, where the company makes a conscious decision not to continue supporting X-Y-Z franchise. Historically it just hasn’t worked that way, not when I was there.”

Secondo Reggie (ma anche in passato da dichiarazioni di personaggi della compagnia, come lo stesso Satoru Iwata), la Casa di Kyoto e gli sviluppatori cercano sempre di sperimentare stili di gioco diversi, pensando sempre a dove un’esperienza unica potesse essere applicata, sia ad un franchise esistente o creandone direttamente uno da zero, vedasi ad esempio la serie di Splatoon, nata su Wii U.

La scommessa che Regginator decide di fare, è quella di sperare che da qualche parte a Kyoto, uno sviluppatore stia giocando con un’idea che potrebbe essere applicata a F-Zero.

Nintendo non ha quasi mai abbandonato una serie a se stessa (apparte Metroid e Star Fox, ma vabbè dettagli), sempre nel caso in cui ci siano margini effettivi per creare qualcosa di nuovo, Miyamoto docet in questo senso, ovvero non sviluppare un gioco solamente perchè lo si deve fare per le vendite (vero Ubisoft?), ma bensì avendo in testa, e chiaro il concetto di cosa sta creando, sia se viene fatto per una nuova IP, ma anche nel caso in cui una serie ha già molti anni alle spalle, e perchè no, anche una che per lungo tempo (cazzo F-Zero GX – Gamecube – 2004, quasi 18 anni) sia stata messa nel dimenticatoio.

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