[EDITORIALE SFOGO VIDEOLUDICO] The Game Awards 2025, la tremenda piattezza e scontatezza dei GOTY, il 2025 di Nintendo e il suo 2026

0 0
Read Time:8 Minute, 18 Second

In questo articolo della rubrica “EDITORIALE SFOGO VIDEOLUDICO“, ci concentreremo sui premi dei The Game Awards 2025, oltre che del 2025/2026 di Nintendo.



I The Game Awards stanno infatti diventando un evento terribilmente noioso, piatto e in buona parte anche scontato (sempre più, mano a mano che gli anni passano), legato molto spesso all’umore di un’utenza videoludica, sempre più radicata e tossica (la pressione mediatica estremamente idiotica su Expedition 33 e Silksong nel 2025, è abbastanza una prova), a sfavore di una critica realmente valida. Il tutto aggiunto poi alla poca scorrevolezza dei TGA, spezzettati terribilmente da chiacchiere e scenette terribilmente inutili (giusto quelle dello scorso anno della doppiatrice, erano un minimo simpatiche, il resto insomma), unito ad una serie di spottoni sponsor a rotta de collo (come si dice a Roma). che manco in una prima serata di fine anni 90 su Canale 5, spesso neanche troppo inerenti il mondo dei videogame (ma ehi il conflitto d’interessi e gli adv sono brutti e cattivi solamente se li fanno i creator, mica funziona così nella pubblicità da 983 anni). Mettiamoci pure alcuni premi veramente nosense, come ad esempio la vittoria del “best indie” di Expedition, che è di una ridicolaggine unica (valeva lo stesso se lo vinceva Silksong, entrambi hanno avuto diversi aiuti in outsourcing nello sviluppo, molto di più Expedition, che al pari di un AAA), a sfavore di giochi veramente validi e realmente indipendenti, come potevano essere un Absolum (che pensavo vincesse, specie per originalità), un Ball x Pit o un Hades 2.

La dimostrazione di tutto questo, è di come non seguendo i TGA per due anni di fila in diretta (specie dopo la vittoria scam di Astrobot dello scorso anno nei confronti di Metaphor Re: Fantazio, ma anche di altre situazioni veramente anomale del passato, come ad esempio la vittoria di God of War su Red Dead Redemption, guarda caso in favore sempre di un gioco Sony), sapevo perfettamente quasi tutti i premi in blind (realmente mica come su MGS), senza nemmeno aprire una news o il sito ufficiale dell’evento.

Sapevo benissimo infatti quale fosse stato il Game of the Year 2025, senza nemmeno aprire un articolo o un post sui social (X o Facebook fate voi), così come sapevo quasi alla perfezione (forse uno o due premi son stati meno scontati, ed erano quelli legati a streamer e team competivi lel), buonissima parte dei premi “minori”, compreso ovviamente quello del family game e del best racing game, dati e relegati a Donkey Kong Bananza e Mario Kart World, ed una Nintendo, sempre più trattata con i guanti sporchi, in un momento in cui minimamente se lo merita (specie riguardante la qualità dei titoli di questo 2025).

E voi direte, cazzarola bro, hanno dato dei premi a Bananza e Mario Kart, quindi tutto ok che ti lamenti a fare? No, ragazzi, non è così semplice e il problema non è neanche la premiazione o meno in se per se. In un mondo videoludico decisamente assolutista, pieno di bianchi e di neri (o capolavoro o merda), senza alcun tipo di intermezzo ne una minima sfumatura di colore, in un 2025 in cui viene fatto sempre di più passare il messaggio sottobanco che le console stanno “scomparendo” (cosa terribilmente falsa e tendenziosa, viste poi le 10 milioni di Switch 2 vendute, che ne dimostrano l’esatto contrario), a favore del gioco su PC (favola che si raccontano spesso i PC player master race), che a mio modo di vedere, è attualmente la parte più tossica del settore.

La console war esiste ancora per carità (seppur decisamente in toni minori che in passato), ma i primi a farla sono esattamente quelli che di base dovrebbero starne fuori, ovvero i PC user. Non è così poco noto infatti, che tanti giocatori “Steam” nutrano tanto odio e risentimento verso il mondo console (ancora oggi, così come ieri), per la mancanza di esclusive su PC, e quelle console, che se bene Sony e Microsoft stanno facendo arrivare (seppur dopo qualche anno), non vanno mai a colmare questo desiderio. Nel 2025 ho visto tanti giocatori PC, che non si sporcherebbero le mani sua console che gira al massimo a 60fps (perchè che schifo i giochi lenti e tecnicamente poco rilevanti), a favore di una piattaforma come Steam, che sebbene vanti un parco titoli infinito di giochi, ne ospita a se, un buon 70/80% di essi, che sono o giochi terribilmente mediocri, tripla e doppia A, ma tantissimi indie e giochi veramente dimmerda. Allo stesso tempo però, tanti PC player rosicano e spesso non sanno mai cosa giocare davvero (riducendosi spesso a giocare sempre lo stesso titolo in loop, [LOL e dbd player in primis], specie quelli multiplayer), vedendo esclusive (specialmente quelle Nintendo), sempre lontane, denigrandole come farebbe la volpe con l’uva, perchè non può arrivarci (o non vuole farlo, per status da “gamer vero”.).

Con questo discorso però, non voglio fare di tutta un’erba un fascio (ci mancherebbe). Ci sono infatti tantissimi giocatori PC, avvicinatisi al mondo Nintendo, grazie a Nintendo Switch 1, alcuni di essi trasferendosi poi su Switch 2, o magari altri che sono entrati nel mondo “console”, proprio con quest’ultima. Quello che infatti è emerso (specie dal 2019 in poi), che la maggior parte dei giocatori (specie quelli sopra i 30-40), cercano di spaziare anche sul mondo console, optando come prima o seconda scelta, proprio la console della Grande N (vuoi anche per comodità nell’essere così ibrida e versatile), e fidatevi non è così scontato, specie nel Bel Paese. In un contesto storico in cui (specialmente la Generazione Z itas), è cresciuta principalmente con PS1/PS2 (perlomeno la maggior parte non tutti), ignorando ciò che di bello poteva offrire il mondo Nintendo (e perché no anche Xbox, specie col Game Pass), vedere tanto interesse nei confronti dei franchise Nintendo (specialmente The Legend of Zelda, ma anche altri) fa sempre molto piacere, a chi sin dalle origini, gioca ed ama queste serie (come il sottoscritto).

In tutto questo marasma di tossicità di gaming, un ambiente sempre più insofferente e che non sa nemmeno cosa vuole giocare nei prossimi 5 minuti, c’è una Nintendo, sempre guardinga e focussata nel suo mondo, fregandosene delle regole del mercato “mainstream” (specialmente in senso positivo, ma in poche cose negativo). creando giochi atipici, per un gaming ormai sempre più di fretta e superficiale. La bolla di Nintendo nel 2025 (per chi ha avuto modo e testa nell’entrarci), è stata di un tossacana unico, specie dopo l’uscita di Nintendo Switch 2. Personalmente credo di non aver mai giocato così tanto da dieci anni a questa parte (specie i single player, ma ne parleremo nel “classificone recap di fine anno”), e molte delle ventate di respiro del settore, me l’ha date proprio Nintendo con le sue “esclusive”. Per certi versi infatti, mi son tornate diverse vibes di quando ero bambino, sin dai primissimi momenti del lancio della console a giugno. Giochi come Mario Kart World (e si ragazzi, è un gioco estremamente valido, valorizzato anche come best racing game ringraziando il cielo), ma soprattutto Donkey Kong Bananza (specialmente la sua parte finale, incredibilmente commovente e nostalgica), mi hanno fatto divertire e mi hanno intrattenuto. Persino un gioco come Pokèmon Legends Z-A (odiato ormai solo da chi non lo ha toccato probabilmente, anche con il DLC), ma nella saccoccia ci metto anche il recente Hyrule Warriors: l’era dell’esilio (attualmente il peggior musou, in quanto genere, ma allo stesso tempo il migliore da giocare probabilmente), pieno di lore ed informazioni totalmente inedite sull’universo di Zelda, specie legate al passato vissuto in Tear of the Kingdom. Non parliamo poi di Kirby Air Riders (sono un bimbo fan dell’originale capitolo su Gamecube, che è stato uno dei titoli che ho più giocato all’epoca), estremamente divertente nella sua caoticità, specie in multiplayer. E veniamo più all’uscita più recente, ovvero Metroid Prime 4: Beyond (di cui parleremo più a fondo nel “recap di fine anno”). Aldilà delle polemiche sterili ed inutili di cui abbiamo già parlato in passato. il gioco rimane estremamente valido, seppur legato ed ancorato al suo passato (e ringrazio il signore per questo onestamente). Come già detto, la sua parte “open” rimane un’evoluzione più che dignitosa, di una serie “3D” di Samus Aran, che non aveva minimamente bisogno di rivoluzionarsi (come un Breath of the Wild ad esempio), ma consolidare il fatto che la serie è ancora viva, Samus è ancora tra noi, dopo 8 lunghi anni di sviluppo.

Detto questo (entreremo più nel dettaglio sui giochi sopraindicati a fine anno, con spoiler anche pesanti, quindi preparatevi), parliamo dell’arrivo di questo 2026, per molti ancora pieno di incertezze. Nel 2026 Nintendo ha infatti in programma diverse uscite importanti per Nintendo Switch e Nintendo Switch 2, tra cui spicca il ritorno di Tomodachi Life (primavera 2026) e di Rhythm Heaven Groove (2026), del “competitivo” Pokémon Champions (2026), tutti pensati per Nintendo Switch 1, ma che gireranno tranquillamente per “retrocompatibilità” anche sulla nuova console..

Parlando delle “esclusive” Nintendo Switch 2, sappiamo infatti di giochi come Yoshi and the Mysterious Book (primavera 2026), Pokémon Pokopia (5 marzo 2026) e Mario Tennis Fever (12 febbraio 2026), oltre a giochi terze parti come Pragmata (24 aprile 2026), Resident Evil Requiem (27 febbraio 2026), oltre allo scomparso The Duskbloods di FromSoftware (in uscita nel 2026).

Insomma un 2026 che si prospetta (già dall’inizio), ricco di titoli interessanti da giocare sulle due console ibride della Grande N (specie l’ultima), che dimostra come Nintendo non stia mai effettivamente ferma, persino in un periodo normalmente piatto videoludicamente parlando (come è spesso il mese di gennaio-febbraio), in barba a chi ha sbeffeggiato e criticato la compagnia, per la mancanza di giochi al lancio e tutt’ora, con già all’attivo ed annunciate, già una decina di esclusive, quasi le stesse totali presenti sulle altre console (alcune di esse “perse” per essere rilasciate su PC), nei loro 6-7 anni di vita.

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *