Mother: la serie ed Earthbound Beginnings compiono il 33° anniversario dal lancio originale su Famicom

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Ebbene si, la serie di Mother, conosciuta col nome di Earthbound in Occidente, ha compiuto il suo 33° anniversario di vita.



Era infatti il 27 luglio del 1989, quando l’idea folle del grandissimo maestro Shigesato Itoi, assieme ad Ape (ora più nota col nome di Creature), Pax Softnica e Nintendo ovviamente, che diedero i natali ad una delle serie più sottovalutate, ma allo stesso tempo più belle di sempre, Mother.

Mother (Earthbound Beginning in Occidente) fu rilasciato esattamente 33 anni or sono su Famicom (il NES giapponese), creando anche uno dei personaggi più riconosciuti e rilevanti della serie di Super Smash Bros, ovvero Ness (alla quale la serie e lui stesso devono un minimo di visibilità, anche grazie alle splendide statuine di Melee), apparso già nel primissimo picchiaduro per Nintendo 64.



Il brand nel corso del tempo ha avuto molte difficolta ad emergere fuori dall’area nipponica, vuoi anche per i problemi legati alla pubblicazione della serie in Occidente, specialmente per quanto riguarda Mother 3 per Game Boy Advance, ancora nel 2022 non disponibile negli store europei di GBA, Wii U e anche Nintendo Switch, a causa delle controversie legate ad alcuni personaggi presenti nel titolo, oltre per via della localizzazione, come già riportato da Shinichi Kameoka (producer di Mother 3), tradurre il fascino e le sfumature della scrittura di Mother 3 in altre lingue era una gran bella sfida ai tempi.

Lo sfortunato terzo capitolo non è mai ufficialmente apparso ne è mai stato pubblicato da Nintendo in Occidente, salvo le fantastiche traduzioni amatoriali (anche in italiano) disponibili in giro per il web da ormai una decina d’anni, ma con gli altri due capitoli tutt’ora scaricabili e giocabili quasi gratuitamente sulle console della Casa di Kyoto.

Sia Mother (Earthbound Beginnings) per NES che Earthbound per Super Nintendo, sono infatti ottenibili legalmente senza alcun costo, se avete un semplice abbonamento base al Nintendo Switch Online (non vi serve quello aggiuntivo), o se possedete Wii U, potete recuperarli tranquillamente entrambi sulla Virtual Console (prima della chiusura dello shop perlomeno).



Non avete più scuse per entrare a contatto con Earthbound, infatti se non avete mai giocato almeno una volta uno dei capitoli della serie, vi siete persi probabilmente un pezzo di storia del periodo degli anni 80/90, una periodo contemporaneo che ha segnato l’era d’oro degli JRPG/RPG per come li conosciamo ora, e non esagero minimamente a dire questo.

La trama di tutti e tre i titoli (senza entrare troppo nel dettaglio, vuoi per la complessità della stessa, ma anche per non farvi troppo spoiler), così come i personaggi, le vicende, i colpi di scena continui e lo stile alle volte grottesco ma anche serio dei personaggi coinvolti, hanno creato infatti una delle serie più iconiche di sempre, ancora oggi giocabilissima e perché no, anche di spunto creativo verso i giochi di ruolo futuri, guardate ad esempio il buon Toby Fox con Undertale, sviluppatore nato dal nulla ed emerso completamente con le sue forze, arrivando addirittura a collaborare con Nintendo con i suoi brani nel nuovo Pokèmon Scarlatto e Violetto, colui che non ha mai nascosto il suo amore e l’ispirazione verso Mother, passione ed apprezzamento che gli hanno permesso di realizzare la sua opera, attualmente e universalmente tra le più riconosciute in ambito videoludico, indie o meno che sia.

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