Capcom spiega perché produce così tanti remake di Resident Evil e pochi spin-off
Capcom punta sui remake di Resident Evil per mantenere un ritmo di rilascio annuale e finanziare nuove proprietà intellettuali, come ad esempio l’ottimo Pragmata.
Durante un’intervista rilasciata alla rivista Game Informer, il produttore Masachika Kawata ha svelato i motivi dietro l’attuale strategia aziendale della serie horror.
Sviluppare un capitolo del tutto inedito della saga principale ogni dodici mesi rappresenta uno sforzo produttivo mastodontico. Rivisitare e ricostruire i vecchi classici consente a Capcom di raggiungere l’obiettivo di pubblicare un titolo all’anno senza gravare eccessivamente sui team.
I remake non sono considerati progetti secondari, bensì produzioni fondamentali per l’ecosistema aziendale. Le entrate commerciali generate da queste operazioni garantiscono le risorse finanziarie necessarie per avviare lo sviluppo di nuovi capitoli principali e di IP inedite, come il gioco d’azione fantascientifico Pragmata.
Perché non vengono prodotti spin-off?
La mancanza di nuovi progetti collaterali o spin-off della serie è legata unicamente alla gestione delle risorse interne. I team di sviluppo sono attualmente concentrati al massimo sulle produzioni maggiori:
- I nuovi capitoli principali della serie horror
- I remake dei titoli storici più richiesti dalla community
Al momento, le energie a disposizione dei programmatori sono interamente assorbite da questi filoni, escludendo l’avvio di ulteriori rami paralleli.
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