[EDITORIALE SFOGO VIDEOLUDICO] Star Fox e il falso problema dei “remake” di Nintendo, verso Ocarina of Time su Nintendo Switch 2
In questo articolo della rubrica “EDITORIALE SFOGO VIDEOLUDICO“, ci concentreremo su falso problema dei “remake” di Nintendo, da Star Fox verso Ocarina of Time su Nintendo Switch 2.
Non è mai facile parlare del passato videoludico nel presente (è una sfida che porto avanti da anni, così come tanti altri vecchiacci del web), in quanto tantissimi giocatori attuali, risultano essere nati, nel periodo post 1999-2000, molti di essi con l’avvento di Sony nel mercato con PS1, quindi alle volte ben distanti, da certe dinamiche storiche, che hanno visto dominare SEGA e Nintendo, con le loro dispute e serie, per quasi due decenni.
Se son qui a scrivere oggi (e dannarmi al solito l’anima nel capire l’intelletto e il ragionamento contorto di certi individui del web, più o meno noti che siano fa poca differenza), è proprio per capire (o perlomeno cercare di provarci a farlo), le motivazioni, che portano alcune tipologie di videogiocatori, ad odiare i remake.
Essì ragazzi diciamocelo, nel 2026 (e in parte anche nel 2025, piccolissima nel 2024, già con quel gioiellino di Super Mario RPG), è partita una campagna denigratoria nei confronti dell'”abuso”, secondo alcuni, del riutilizzare vecchi giochi (spesso classici e nostalgici), ricreandoli spesso 1:1, per mantenerne al massimo la fedeltà originale (SMRPG in primis ha rappresentato ciò), aggiungendo una grafica moderna (spesso non troppo esagerata e che non rompe la magia degli sviluppatori originali), qualche meccanica ed extra, aggiunte al pacchetto.
Parliamone davvero, secondo me i remake non sono il male del mondo videoludico, e vi spiego il perchè in poche righe. Al solito mi toccherà citare la cattivissima Nintendo, l’azienda anti-consumer 2026® (come definita da me scherzosamente su X, facendo dei paragoni con Sonic Frontiers), colei che ti fa le “Switch 2 Edition” con 5-10 euro di upgrade, invece che rimetterti un gioco intero (che nei cestoni trovi ormai a 5-10), rimesso a 50 con una “Definitive Edition”, senza possibilità di sconti per chi ha già il gioco su Switch 1. Ma si sa, solo i Nintendari sono dei “gonzi e allocchi”, che cadono nella “terribile trappola” dei remake, vedasi ad esempio ora con Star Fox.
L’operazione di quasi “reboot” del franchise di FoxMcCloud, che servirà (quasi in maniera inequivocabile, vista anche l’inclusione del suo protagonista nell’ultimo film di Mario), a rilanciare la serie, testandone l’interesse, dopo l’ultimo capitolo Star Fox Command, uscito nel 2006 per Nintendo DS, uscito esattamente vent’anni fa, dove probabilmente buona parte (forse anche esagerando un buon 60% dei giocatori attuali attivi), nemmeno era nata. Lo scopo infatti che porta (secondo il modestissimo avviso), Nintendo a creare molti remake (compreso quello di Zelda: Ocarina of Time, che sarà una mazzata per il mercato a fine anno, vista l’importanza nella storia del medium), non è quello di “riciclare il passato per mancanza di idee”, come tanti sbandierano sempre per attaccare questo tipo di operazioni (che servono si per nostalgia), ma anche per far conoscere all’utenza nuova (senza fargli giocare titoli ai quali non si avvicinerebbero mai o quasi, per natura prettamente tecnica), perlopiù cresciuta a pane e PS1-PS2 e compagnia, poi disamorata dell’ecosistema Sony (con remastered di 800 volte di The Last of Us, God of War, Until Dawn, li davvero tossiche e ripetute, senza alcun tipo di finalità, che non sia meramente economica).
| Titolo | Anno di uscita | Console | Tipo di gioco |
|---|---|---|---|
| Star Fox (Starwing) | 1993 | Super Nintendo (SNES) | Primo capitolo storico con chip grafico Super FX |
| Star Fox 64 (Lylat Wars) | 1997 | Nintendo 64 | Capitolo principale (caposaldo della serie) |
| Star Fox Adventures | 2002 | Nintendo GameCube | Spin-off d’azione/avventura (sviluppato da Rare) |
| Star Fox: Assault | 2005 | Nintendo GameCube | Capitolo principale (fasi di volo e a piedi in terza persona) |
| Star Fox Command | 2006 | Nintendo DS | Capitolo principale con storia originale e strategia |
| Star Fox 64 3D | 2011 | Nintendo 3DS | Remake portatile in 3D stereoscopico |
| Star Fox Zero | 2016 | Nintendo Wii U | Reimmaginazione / Reboot di Star Fox 64 |
| Star Fox Guard | 2016 | Nintendo Wii U | Spin-off di strategia/difesa della torre |
| Star Fox 2 | 2017 | Super NES Classic Edition | Sequel inedito degli anni ’90 rilasciato in via ufficiale |
| Star Fox | 2026 | Nintendo Switch 2 | Remake cinematografico di Star Fox 64 |
Un piccolo recursus storico, nel dimostrare che Star Fox sia una serie estremamente volatile (forse addirittura peggio che Metroid), nelle uscite, addirittura l’ultima datata 2016 (con un tentativo di reboot), 2006 se si considera un capitolo “nuovo”. Quindi il lamentarsi nel vedere un remake (così come per Super Mario RPG e Donkey Kong Returns, rimane solo un’esercizio di stile, o meglio un esercizio di demenza senile).
E intendiamoci, il guadagno e le entrate sono fondamentali per le aziende (più volte anche in questi lidi ne ho difeso le basi, seppur per tanti viste come mero consumismo moderno), ma non devono cozzare con l’idea creativa originale (nel caso dei remake), ne di quella attuale. Più volte infatti negli anni, lo stesso Shigeru Miyamoto (creatore di serie come Mario, Zelda, Star Fox e Pikmin, e secondo padre di tanti appassionati cresciuti a pane e Nintendo negli anni 80-90),.ha definito la sua idea di “creatività videoludica”, affermando che la stessa casa nipponica, per creare un nuovo capitolo di un loro franchise di punta (compresi anche riproposizioni di remake, remastered non ne tengono quasi in conto, se non per piccoli casi), devono avere un significato dietro, una meccanica nuova (vedasi quanto son cambiati i capitoli di Mario e Zelda negli anni, da Sunshine a Galaxy fino ad Odyssey, o da Majora’s Mask, Wind Waker e Breath of the Wild). E nel caso di Star Fox, si è voluta mantenere la veste originale 1:1 (Miyamoto è fissatissimo con Star Fox, almeno quanto Pikmin, entrambe per lui serie non apprezzatissime come Zelda o Mario), cercando di ricreare in maniera realistica il mondo spaziale di Star Fox, mantenendo però inalterata la storia e i caratteri dei vari personaggi, persino doppiati in italiano (e nelle altre lingue europee.
Un lavoro che definire “pigro” o “anti-consumer”, è letteralmente da persone con gravi problemi cognitivi (mi spiace ma è così ragazzi), ma soprattutto come ti viene nell’anticamera del cervello di pensare che la stessa Nintendo, si prenda uno dei rischi più grandi della sua storia pluricentenaria (e non sto minimamente esagerando, perché è fattualmente così), nel ricreare tramite un remake, uno dei giochi più apprezzati della storia dei videogiochi (specialmente dagli appassionati della casa di Kyoto, ma riconosciuto dall’intero settore), con una riproposizione che vada, potenzialmente a rompere quella magia. Ocarina of Time, e mi ci gioco qualsiasi cosa, sarà tutto, tranne che un remake “pigro” (visti anche i precedenti negli ultimi anni di Nintendo), ne tantomeno sarà un remake che stravolgerà l’intero gioco ragazzi, esistono le vie di mezzo, porca miseria. La mia idea di Ocarina of time Remake, si avvicina fortemente a quello visto in questi giorni con Star Fox, ovvero un gioco che strizza l’occhio al passato (non in maniera tossica, come una ex che cerca di riavvicinarsi ad un vecchio fidanzato per nostalgia), ma in maniera puramente “naturale”, senza cercare per forza di strafare, stravolgendo l’opera originale, con un comparto online simpatico, con varie modalità, legate anche all’utilizzo della Gamechat, con tanto di avatar ed orecchie furry della serie, per la camera.
Per concludere mi rivolgo ai vecchi giocatori (quelli del no digital Switch Key 2 Edition, quindi nintendo merda va boicottata per intenderci), già è difficile far capire ai giovani l’importanza di certi giochi passati, anche nel presente, non vi ci mettere pure voi a fare i coglioni cagacazzo, a sputare sentenze spicciole ed avere un atteggiamento “tossico”, specialmente nei confronti di chi cerca in buona fede (perchè, si c’è gente che lo fa solamente per lucrare sul retrogaming, vedasi operazioni nostalgia PS1 come Croc e Tombi, estremamente pigre).
Anche perchè poi siamo (O meglio io son costretto) a sentirmi la gente online (ma anche IRL dio bonino, fatti successi veramente) che se gli chiedi cosa è Castlevania e se lo conosce, ti risponde sisi l’ho visto “la serie Netflix”, roba da andarli a cercare con un AK-47 con la SWAT a casa (LOL). Mettici poi anche gente che paventa conoscenze videoludiche retrò (specie nei video su tiktok), dicendo che Lara Croft è stata la “prima eroina dei videogiochi” (spesso son pure femministe, quindi doppiamente coglione, vi), dimenticandosi totalmente il trentennio videoludico precedente, tra le quali personaggini da poco come Samus Aran, Mai Shiranui, Chun-Li, Morrigan di Darkstalkers, Cotton, Athena Asamiya ecc. (posso continuare all’infinito probabilmente xD). Il retrogaming e la storia annessa va salvaguardata anche non facendo gli stronzi quarantenni della minchia (e non solo essendo ossessionati dalla marionetta fisica tra le mani)
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